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  • Il viaggio della sostenibilità del Prosciutto di San Daniele approda al SIA 2026 di Parigi con Un voyage durable

    Dopo Berlino, prosegue il racconto della sostenibilità del Prosciutto di San Daniele DOP.

    Uno spazio espositivo pensato per raccontare in modo coinvolgente l’approccio alla sostenibilità del comparto. Un viaggio che vuole portare i visitatori dentro i valori e le azioni di sostenibilità attraverso il territorio, il prodotto e le persone. Uno spazio che facilita l’incontro, stimola la curiosità e favorisce il dialogo con stakeholder, partner e pubblico.

    Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele vi dà appuntamento al Salone dell’Agricoltura di Parigi 2026 per una nuova tappa del suo viaggio.

    A completare l’esperienza, lunedì 23 alle dalle 14 alle 14.30, è previsto anche un appuntamento speciale presso lo stand dell’Unione europea “Pausa Caffè” (Hall1, Stand 1 M001), dove racconteremo il progetto in un momento informale accompagnato da una piccola degustazione. Vi aspettiamo a Parigi.

    Il viaggio della sostenibilità del Prosciutto di San Daniele approda al SIA 2026 di Parigi con UN VOYAGE DURABLE

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  • The Taste of Sustainability, La sostenibilità del Prosciutto di San Daniele fa tappa a Berlino

    Continua il racconto della sostenibilità del Prosciutto di San Daniele DOP anche in occasione della Grüne Woche 2026.

    Berlino, 22 gennaio 2026 – Tra le vetrate panoramiche dello Studio 14, una degustazione guidata ha accompagnato gli ospiti alla scoperta del profilo sensoriale inconfondibile del Prosciutto di San Daniele DOP, frutto di un microclima unico e di un legame profondo tra ambiente, prodotto e persone. Un legame che in questa eccellenza europea, si rafforza e perpetua attraverso un approccio deciso e condiviso alla sostenibilità in ogni ambito: ambientale, alimentare, economico e sociale.

    La degustazione ha aperto la presentazione del progetto “The sustainability of San Daniele: a concrete path”, attraverso la quale i consumatori e i professionisti del settore hanno potuto scoprire come le azioni di sostenibilità messe in campo dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele ne preservano l’aroma, la tradizione secolare e il futuro della sua comunità. Tra queste, infatti, particolare attenzione è stata riservata alla tutela ambientale, con il pionieristico impianto di riciclo del sale, la depurazione delle acque, e la trasformazione dei materiali promozionali in nuovi prodotti e gadget, in ottica di zero waste ed economia circolare.

    Oltre al gusto e al profumo del prodotto tagliato sul momento, il pubblico ha potuto saggiarne anche la completa tracciabilità, attraverso la scansione dell’innovativo QR code presente su tutte le vaschette in vendita, che in modo trasparente riporta informazioni sull’origine e la lavorazione di ogni fetta. Una dimostrazione diretta del controllo su tutta la filiera e dell’attenzione alla tutela del consumatore, perché sostenibilità alimentare è prima di tutto sicurezza alimentare.

    Dopo Berlino, il Prosciutto di San Daniele DOP vi aspetta a Parigi, al Salon International de l’Agriculture nel suo spazio dedicato, per prendere parte al viaggio della sostenibilità.

  • Prosciutto di San Daniele: un valore condiviso per il territorio e le persone


    Formazione, turismo e un indotto economico da oltre un miliardo di euro: i numeri di un comparto che genera ricchezza sociale e culturale per il Friuli- Venezia Giulia e per il Paese.

    La sostenibilità per il Consorzio del Prosciutto di San Daniele non è solo tutela ambientale, ma è anche e soprattutto sostenibilità sociale ed economica, un pilastro fondamentale che mette al centro le persone e il territorio. Il “saper fare”, tramandato storicamente tra generazioni, è infatti considerato una risorsa viva che garantisce l’identità del prodotto e la sua continuità nel tempo. Per questo motivo, il Consorzio investe costantemente in percorsi educativi volti a valorizzare il capitale umano, come dimostrano i dati più recenti: sono 650 le persone coinvolte nelle attività di formazione professionale dedicate agli operatori del comparto, figure essenziali per mantenere gli alti standard della DOP. L’attività educativa si estende però ben oltre i confini degli stabilimenti, raggiungendo chi porta il prodotto sul mercato e sulle tavole: 2.300 professionisti dei canali di distribuzione, del normal trade e dell’HoReCa hanno partecipato a sessioni formative specifiche, 5.500 consumatori sono stati protagonisti, durante il 2025, di masterclass informative e laboratori di degustazione.

    Una capillare diffusione della cultura del prodotto che agisce come potente richiamo verso i luoghi di produzione, trasformando la conoscenza teorica in esperienza diretta. Il Prosciutto di San Daniele si conferma infatti un motore primario per il turismo, sia a livello locale che regionale. Il 32% dei visitatori di San Daniele del Friuli cerca esperienze legate proprio al prosciutto Dop. Un forte interesse motivato dalla ricerca di visite guidate e degustazioni sensoriali guidate a cui si aggiungono attività ristorative nelle numerose realtà del territorio. Tali interessi generano un flusso costante di circa 160.000 turisti ogni anno nella città di San Daniele creando un indotto diretto per le strutture ricettive e commerciali e confermando il ruolo del comparto come leva fondamentale per l’economia locale.

    L’impatto del Prosciutto di San Daniele Dop, tuttavia, va ben oltre la produzione e il turismo, configurandosi come un asset strategico misurabile. Secondo i dati elaborati da The European House – Ambrosetti, il sistema San Daniele è in grado di generare un valore condiviso rilevante. A fronte di un fatturato alla produzione di 360 milioni di euro, il comparto attiva un effetto leva significativo: per ogni euro di fatturato generato, si attivano 2,2 euro aggiuntivi nell’intera economia. Il comparto del San Daniele è quindi capace di generare una ricaduta economica totale che supera 1,15 miliardi di euro. Una ricchezza che si riversa direttamente sul territorio, sostenendo l’occupazione, le filiere e contribuendo allo sviluppo del sistema Paese, a riprova di come la DOP economy rappresenti una leva imprescindibile per la competitività italiana. Il San Daniele è infatti parte integrante di un sistema DOP nazionale che nel 2024 ha superato i 20,7 miliardi di euro di valore: il comparto contribuisce in modo significativo a questo risultato, sostenendo filiere e territori d’origine dei prodotti.

    «Il Prosciutto di San Daniele nasce dalle persone e per le persone» – dichiara Mario Emilio Cichetti, direttore generale del Consorzio. «I numeri delle attività di formazione e delle ricadute turistiche dimostrano che il nostro prodotto è un’eccellenza alimentare e un ecosistema che crea valore, fondato su un sistema di sostenibilità che mette in relazione capitale umano, territorio e filiera produttiva. Generare ricchezza per il territorio significa sostenere la comunità che custodisce la nostra tradizione, garantendo un futuro al saper fare e mantenendo vivo il tessuto socio-economico in cui operiamo, in linea con un modello di eccellenza riconosciuto a livello europeo»

    Prosciutto di San Daniele: un valore condiviso per il territorio e le persone

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  • Prosciutto di San Daniele: un impegno per ambiente e territorio

    Da più di vent’anni in campo azioni concrete per la tutela delle risorse naturali: dalla gestione delle acque reflue al recupero del sale, dall’uso di energie rinnovabili alla salvaguardia del territorio.

    Da sempre, il Consorzio del Prosciutto di San Daniele pone attenzione alla qualità del prodotto che nasce anche dal rispetto dell’ambiente in cui prende vita. Per questo, da oltre vent’anni, produttori e comunità locale lavorano fianco a fianco per custodire risorse preziose e per far sì che la filiera del San Daniele sia un esempio concreto di sostenibilità. L’attenzione per l’ambiente è una pratica quotidiana: dalla gestione delle acque di scarico alla riduzione degli sprechi, dall’uso di energie rinnovabili alla protezione del fiume Tagliamento, che regola il microclima unico della zona. Una scelta che unisce tradizione, responsabilità e innovazione, mantenendo la produzione concentrata nel solo Comune di San Daniele del Friuli, in 31 stabilimenti certificati, che rappresentano un presidio per il territorio e la sua identità.

    Per Nicola Martelli, presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, «la sostenibilità è un impegno quotidiano che si traduce in azioni concrete e condivise. Dal recupero dei materiali al rispetto della biodiversità, lavoriamo affinché il Prosciutto di San Daniele continui a essere un’eccellenza gastronomica e, al tempo stesso, un modello di equilibrio con l’ambiente».

    Tra i progetti più significativi c’è quello legato alla gestione delle acque reflue. Un impianto collettivo, costantemente aggiornato e curato, raccoglie e depura le acque provenienti dagli stabilimenti, garantendo rispetto delle norme e qualità dei processi. È un sistema che negli anni si è evoluto, affiancato da iniziative dei singoli produttori per ridurre i consumi e migliorare le pratiche di lavaggio e sanificazione. Il risultato è duplice: ambienti di lavorazione sempre salubri e, al tempo stesso, un minor impatto sulle risorse idriche locali.

    Un altro fronte su cui il Consorzio ha scelto di investire riguarda il recupero del sale esausto e delle salamoie, elementi centrali residui del processo di produzione. Per oltre vent’anni questi materiali sono stati gestiti attraverso impianti di smaltimento controllato in impianti fuori regione. Oggi, grazie a un impianto innovativo, ciò che un tempo era considerato uno scarto viene trasformato in una risorsa, che rigenera e restituisce il sale a nuovi impieghi, come il disgelo stradale o altre applicazioni industriali. È un esempio concreto di economia circolare che testimonia come anche in un settore radicato nella tradizione sia possibile innovare con soluzioni sostenibili.

    Accanto a questi interventi, le aziende del comparto hanno avviato un percorso di investimenti in energia pulita, tecnologie più efficienti e riduzione delle emissioni di CO₂, con un numero sempre crescente di stabilimenti che scelgono di certificarsi volontariamente. Diverse realtà hanno inoltre installato impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia rinnovabile, confermando la volontà di ridurre l’impatto ambientale con azioni concrete e misurabili.

    La tutela del fiume Tagliamento e del microclima di San Daniele, elementi imprescindibili per la stagionatura del prosciutto DOP, rimane al centro di una strategia che guarda al futuro senza perdere di vista le proprie radici.

    Infine, l’attenzione all’ambiente si traduce anche nel recupero e riuso degli scarti. Tutti i materiali promozionali dismessi, come striscioni e cartelloni pubblicitari, sono stati recuperati trasformandoli in shopper e altri accessori artigianali nuovamente utilizzati ai fini promozionali. «Ogni scelta produttiva è guidata dalla consapevolezza che il Prosciutto di San Daniele nasce dal territorio che lo ospita. Per questo lavoriamo per ridurre l’impatto ambientale e custodire risorse preziose come l’acqua, il sale e il microclima unico di San Daniele.» – ha dichiarato Mario Emilio Cichetti, direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele. «La raccolta e rigenerazione degli scarti salini rappresenta un importante tassello nel piano delle azioni di sostenibilità del comparto che conferma la volontà di costruire valore ambientale ed economico, a beneficio di tutta la filiera del San Daniele e della comunità che ci ospita.»

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  • Il Prosciutto di San Daniele DOP protagonista a COOK Fest 2025

    Dal 24 al 26 ottobre 2025 il Consorzio del Prosciutto di San Daniele parteciperà a COOK Fest, il food festival di Corriere della Sera, in programma quest’anno da venerdì 24 a domenica 26 ottobre alle Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (via Olona 4, Milano). Tema di questa edizione: “Comfort food, i cibi della felicità”.

    In questo contesto, il Consorzio porterà in scena non solo l’unicità del Prosciutto di San Daniele DOP, ma anche il suo percorso verso una sostenibilità integrata che coinvolge ambiente, prodotto e persone.

    Due appuntamenti per raccontare un impegno concreto.

    Durante la manifestazione, saranno organizzati due incontri per approfondire le azioni che il comparto sta mettendo in atto, per ridurre l’impatto ambientale, promuovere pratiche virtuose nella filiera produttiva e valorizzare il capitale umano e culturale del territorio di San Daniele del Friuli.

    Eccellenza naturale, sostenibilità europea.

    L’impegno del comparto è parte di una visione ampia che dialoga con gli obiettivi europei per la transizione ecologica e la promozione di un’agricoltura e una produzione alimentare più sostenibili. Il Prosciutto di San Daniele DOP si conferma così eccellenza naturale del nostro Paese e ambasciatore di sostenibilità nel panorama agroalimentare europeo.

  • Le pratiche sostenibili del San Daniele DOP al Forum Sostenibilità 2025

    Il Prosciutto di San Daniele sarà tra i protagonisti del Forum Sostenibilità 2025 organizzato da Il Sole 24 Ore, in programma il 22 ottobre a Roma presso l’Auditorium della Tecnica (Viale Umberto Tupini, 65), in modalità live & digital.

    Un’occasione per approfondire il ruolo strategico delle imprese nella transizione sostenibile, con uno sguardo concreto sui cambiamenti in atto, le nuove sfide e le opportunità legate alla sostenibilità applicata al mondo del business, delle infrastrutture e dell’innovazione.

    Due appuntamenti per raccontare un impegno concreto

    Il Consorzio parteciperà in qualità di Official Partner a due momenti chiave della giornata:

    • Ore 15:55 – Tavola rotonda “La cultura dell’innovazione sostenibile”
    • Ore 18:00 – Aperitivo con degustazione di Prosciutto di San Daniele DOP

    Due occasioni per condividere e approfondire con imprenditori, stakeholder e professionisti le azioni che il comparto sta mettendo in atto, verso una sostenibilità integrata che valorizza territorio, prodotto e persone. L’adesione all’evento conferma la volontà di essere parte attiva nel dialogo sulla sostenibilità del sistema produttivo. Il Prosciutto di San Daniele DOP si conferma così un’eccellenza naturale capace di coniugare qualità, tradizione e innovazione, in linea con gli obiettivi europei per la transizione ecologica e la sostenibilità dei prodotti agricoli.

  • Tacos con Chili

    Primo piano di un piatto con due Tacos con Chili al prosciutto San Daniele

    Preparazione:

    10 minuti

    Cottura:

    30 minuti

    tempo totale:

    49 minuti

    portata:

    Portata principale

    porzioni:

    4 persone

    ingredienti per 4 persone

    • 600 g di manzo macinato
    • 1 cipolla piccola
    • 1 peperoncino fresco
    • 1 cucchiaino di cumino
    • 1 cucchiaino di paprika
    • 150 g di funghi
    • 150 g di zucca
    • 250 g di fagioli neri precotti
    • 300 g di passata di pomodoro
    • Sale
    • Pepe
    • Olio evo
    • Grasso di scarto del Prosciutto di San Daniele
    • 100 g di prosciutto di San Daniele in una sola fetta

    istruzioni

    1. Scaldate un cucchiaio di olio in padella.
    2. Unite il grasso e fatelo rosolare dolcemente.
    3. Quando sarà diventato traslucido unite il peperoncino affettato, il cumino e la paprika e fateli tostare per un minuto facendo sprigionare il loro sapore.
    4. Unite poi la cipolla e fatela stufare per un minuto, poi aggiungete il prosciutto di San Daniele tagliato a dadini e fate insaporire.
    5. Quando la cipolla sarà diventata morbida aggiungete la carne tritata e rosolatela per bene.
    6. Aggiungete i funghi, poi la passata di pomodoro, salate pepate e fate cuocere per 15 minuti.
    7. Aggiungete la zucca tagliata a dadini e i fagioli e fate cuocere per altri 10 minuti.
    8. Una volta cotto il Chili usatelo per farcire i tacos di mais.
  • Pan bauletto con bucce di zucca e prosciutto san daniele

    Tavola rustica con in primo piano una fetta di Pan bauletto con sopra del prosciutto San Daniele.

    Preparazione:

    2 ore e 20 minuti

    Cottura:

    35 minuti

    tempo totale:

    3 ore circa

    portata:

    Antipasto, aperitivo

    porzioni:

    1 filone

    ingredienti

    • qb Prosciutto di San Daniele
    • 300 g farina integrale
    • 200 g farina 00
    • 150 g buccia di zucca
    • 200 g acqua
    • 100 g latte
    • 40 g olio di semi
    • 20 g semi di zucca
    • 20 g semi di girasole
    • 1 bustina di lievito di birra secco
    • 1 cucchiaio di zucchero
    • 10 g sale

    istruzioni

    1. Stufate le bucce di zucca con il latte e un pizzico di sale in una pentola coperta e cuocete a fuoco dolce fino ad ammorbidirle.
    2. Togliete il coperchio e fate asciugare il liquido in eccesso. Con una frusta o una forchetta schiacciate la zucca e lasciate raffreddare.
    3. Sciogliete il lievito in una parte d’acqua tiepida. In una ciotola mettete le due farine, lo zucchero, l’olio, la purea di zucca, il lievito e l’acqua rimasta e iniziate a impastare. Aggiungete il sale e 25 g di semi di zucca e lavorate ancora. Coprite l’impasto e lasciatelo lievitare per 1 ora, finché raddoppierà di volume.
    4. Sgonfiate l’impasto, stendetelo con il mattarello in un rettangolo lungo quanto lo stampo da plumcake (circa 25×11 cm), arrotolatelo su se stesso e sistematelo nello stampo rivestito con la carta da forno. Coprite e lasciate lievitare nuovamente per 1 ora.
    5. Scaldate il forno a 200 ̊C.
    6. Spennellate il pancarré con poco latte, cospargete con i semi di zucca rimasti e con i semi di girasole, coprite con la carta da forno e infornate per 25 minuti, abbassando la temperatura a 180 ̊C.
    7. Togliete la carta e continuate la cottura per altri 10 minuti.
    8. Sformate e lasciate raffreddare.
    9. Servite con fette di Prosciutto di San Daniele.
  • Tagliolini alla San Daniele

    Primo piano di piatto di tagliolini alla San Daniele

    Preparazione:

    5 minuti

    Cottura:

    5 minuti

    tempo totale:

    10 minuti

    portata:

    Primo piatto

    porzioni:

    2 persone

    ingredienti

    • 200 g di tagliolini
    • 200 ml di latte
    • 2 fette spesse di Prosciutto di San Daniele
    • semi di papavero
    • olio
    • 1 fetta di Prosciutto di San Daniele

    istruzioni

    1. Riducete a striscioline sottili le fette spesse di Prosciutto di San Daniele
    2. Fate scaldare due cucchiai di olio evo in una padella antiaderente e rosolate la metà dei cubetti di prosciutto.
    3. Aggiungete il latte a temperatura ambiente e un mestolo di acqua calda, mescolate e lasciate sfiorare il bollore a fuoco basso.
    4. Versate i tagliolini direttamente nella padella e procedete alla cottura, aggiungendo eventualmente poca acqua calda per volta qualora il liquido si asciughi troppo.
    5. Terminato il periodo di cottura della pasta e rappreso il liquido, spegnete il fuoco.
    6. Aggiungete quindi la restante dadolata di prosciutto e impiattate i tagliolini.
    7. Spolverare i tagliolini con semi di papavero e adagiare infine una fetta di Prosciutto di San Daniele prima di servire.
  • Burger di ceci e scarti di broccolo con pesto di foglie di carote, caprino e Prosciutto di San Daniele

    Immagine di due panini con burger di ceci e prosciutto San daniele

    Preparazione:

    30 minuti

    Cottura:

    20 minuti

    tempo totale:

    50 minuti

    portata:

    Portata principale

    porzioni:

    4 persone

    ingredienti

    • Qb Prosciutto di San Daniele
    • 100 caprino fresco
    • Qb songino

    Per i burger:

    • 4 panini da hamburger
    • 2 gambi di broccoli + foglie
    • 300 g di ceci cotti
    • 3 cucchiai di farina di ceci
    • 3 cucchiai Pangrattato
    • 1 cucchiaino di curcuma o altra spezia
    • Qb sale
    • Qb olio evo

    Per il pesto:

    • 200 g foglie di carote
    • 50 g parmigiano
    • 35 g mandorle
    • 1 spicchio d’aglio
    • 100 g olio evo
    • Qb sale

    istruzioni

    1. Togliete con un coltellino la parte dura esterna dei gambi dei broccoli e tagliateli a pezzetti .
    2. Metteteli in una padella con un goccio di olio, sale, curcuma e fate cuocere (aggiungendo mezzo bicchiere di acqua) fino a che non risulteranno morbidi.
    3. Quando saranno cotti frullateli con i ceci e aggiungete la farina di ceci e il sale.
    4. Prelevate dell’impasto, passatelo nel pangrattato.
    5. Scaldate una piastra con un filo d’olio e cuocete i Burger 3/4 minuti per lato fino a doratura.
    6. Per il pesto lavate bene le foglie e i gambi più teneri delle carote. Asciugateli e inseriteli nel bicchiere del frullatore con gli altri ingredienti, tranne l’olio.
    7. Frullate per qualche secondo in modo da tritarli grossolanamente. Continuando a frullare versate l’olio, fino a ottenere un pesto omogeneo. Aggiustate di sale.
    8. Componete i vostri panini mettendo alla base il pesto, successivamente il burger, due cucchiaini di caprino fresco, qualche fogliolina di sognino e fettine di Prosciutto di San Daniele a piacere.