• Muffin di pasta avanzata con Prosciutto di San Daniele e crema di formaggio

    muffin di pasta avanzata

    Preparazione:

    10 minuti

    Cottura:

    10 minuti

    tempo totale:

    20 minuti

    portata:

    Antipasto

    porzioni:

    6 muffin

    ingredienti

    • 200 g pasta cotta
    • 100 g Prosciutto di San Daniele
    • 1 uovo
    • 2 cucchiai di ricotta
    • 2 cucchiai di grana

    Per la salsa:

    • 100 gr grana
    • 100 ml latte

    istruzioni

    1. Mescolare in una ciotola l’uovo con la ricotta e due cucchiai di grana, fino ad ottenere una consistenza cremosa.
    2. Versare quindi dentro la pasta avanzata e mescolare per bene. Per i più golosi aggiungere anche qualche fetta di Prosciutto di San Daniele a striscioline.
    3. Riempire quindi dei pirottini precentemente unti con dell’olio o del burro e cuocere per circa 8 minuti a 160° in friggitrice ad aria o 15 minuti in forno statico a 180°.
    4. Nel frattempo preparare la crema al grana, facendolo sobbollire sul fuoco con il latte.
    5. Una volta rappreso la crema sarà pronta.
    6. Sfornare i muffins e impiattarli con un cucchiaio di crema al grana sul fondo e decorare poi con una fetta di San Daniele e dell’erba cipollina.
  • Muffin salati con bucce di patate e Prosciutto di San Daniele

    Primo piano di muffin salati con prosciutto di San Daniele

    Preparazione:

    10 minuti

    Cottura:

    25 minuti

    tempo totale:

    35 minuti

    portata:

    Antipasto

    porzioni:

    4 persone

    ingredienti

    • 100 g Prosciutto di San Daniele
    • 150 g bucce di patate
    • 100 g latte
    • 1 uovo
    • 80 g farina 00
    • 100 g gorgonzola piccante
    • 1/2 bustina di lievito per torte salate
    • 3 cucchiai di olio di semi
    • Sale pepe
    • timo maggiorana

    istruzioni

    1. Scottare le bucce di patate in acqua bollente salata per 3 minuti, poi scolare.
    2. In una terrina mescolare l’uovo con il latte e l’olio, unire la farina setacciata con il lievito e il gorgonzola a cubetti.
    3. Insaporire con le erbe aromatiche e mescolare quanto basta ad amalgamare gli ingredienti.
    4. Spennellare gli stampini d’olio e suddividere il composto riempiendo fino a 3/4.
    5. Sistemare le bucce di patate sulla superficie, affondandole appena nell’impasto e infornare a 180 ̊C per 25 minuti.
    6. Una volta pronti i muffin, guarnire con una fetta di Prosciutto di San Daniele e servire.
  • Salmorejo con Prosciutto di San Daniele e uovo sodo

    Ciotole di salmorejo con prosciutto di san daniele e uova sode

    Preparazione:

    20 minuti

    Cottura:

    10 minuti

    tempo totale:

    30 minuti

    portata:

    Portata principale

    porzioni:

    4 persone

    ingredienti

    • Qb Prosciutto di San Daniele
    • 400 g pomodori perini
    • 100 g pane raffermo
    • 125 g acqua
    • 75 g olio evo
    • 2 uova
    • 1 spicchio d’aglio piccolo
    • Qb sale e pepe
    • Qb basilico

    istruzioni

    1. Per prima cosa mettere a cuocere le uova in acqua bollente, calcolando 10 minuti da quando inizia il bollore.
    2. Successivamente scolare e lasciare raffreddare.
    3. Privare della crosta le fette di pane raffermo, tagliarle a cubetti, metterle in una ciotola piena d’acqua e lasciarlein ammollo per 15 min circa.
    4. Nel frattempo spelare i pomodori e ridurli in cubetti.
    5. Mettere nel mixer i pomodori a cubetti, il pane ammollato e non strizzato e l’aglio privato dell’anima, riducere tutto in purea.
    6. Aggiungere quindi l’olio extravergine, sale e pepe e rifrullare tutto per amalgamare bene gli ingredienti: il risultato dev’essere una vellutata molto cremosa e densa.
    7. Passare il composto nel colino per evitare residui grossolani, dopodiché coprire con una pellicola e lasciare in frigorifero almeno due ore prima di gustarlo.
    8. Guarnire con uovo sodo tritato e qualche fetta di Prosciutto di San Daniele.
    9. Condire con un filo d’olio, una spolverata di pepe e due foglioline di basilico.
  • Cous cous con pomodorini arrostiti e Prosciutto di San Daniele

    Piatto di cous cous con pomodorini arrostiti e Prosciutto di San Daniele

    Preparazione:

    20 minuti

    Cottura:

    50 minuti

    tempo totale:

    1 ora e 10 min

    portata:

    Portata principale

    porzioni:

    4 persone

    ingredienti

    • 200 g di pomodorini datterini
    • q.b. Sale pepe olio
    • q.b. Basilico fresco
    • 240 g di cous cous
    • 100 g di olive taggiasche
    • 200 g di salsa yogurt
    • qb Prezzemolo fresco
    • Limone
    • Mezzo limone + zest per decorare
    • 200 g di Prosciutto di San Daniele

    istruzioni

    1. Mettere in una pirofila i datterini appassiti con sale, olio, pepe e del basilico fresco.
    2. Far cuocere a 180° senza romperli per circa 50 minuti, mescolandoli delicatamente ogni 20 minuti.
    3. Nel frattempo cuocere il cous cous.
    4. In una ciotolina mescolare lo yogurt assieme a qualche foglia di prezzemolo tritato, sale, pepe e olio.
    5. Aggiungere un filo di acqua per una consistenza più fluida!
    6. Assemblare il cous cous con i pomodorini e le olive, guarnire con il Prosciutto di San Daniele e infine con la salsa yogurt, del prezzemolo e zest di limone
  • A Parigi il racconto della sostenibilità del Prosciutto di San Daniele.

    Si è tenuto a Parigi l’evento promosso dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele per presentare il programma di informazione e promozione cofinanziato dall’Unione europea (Regolamento UE 1144/2014), volto a valorizzare la qualità e la sostenibilità dei prodotti agroalimentari europei.

    L’evento ha offerto a giornalisti e operatori del settore l’opportunità di conoscere da vicino l’impegno del Consorzio del Prosciutto di San Daniele per la sostenibilità, prenda forma attraverso azioni innovative pensate per valorizzare uno dei simboli dell’eccellenza agroalimentare europea.

  • Ramen

    Ciotola di Ramen con prosciutto San Daniele

    Preparazione:

    20 minuti

    Cottura:

    40 minuti

    tempo totale:

    1 ora

    portata:

    Primo piatto

    porzioni:

    2 persone

    ingredienti

    Ingredienti per il brodo

    • 300 g di Prosciutto di San Daniele in una sola fetta
    • 3 scalogni
    • Olio evo
    • 700 ml di acqua

    Ingredienti per il ramen

    • Noodles
    • cipollotto
    • uovo
    • semi di sesamo

    istruzioni

    1. Tagliare il Prosciutto di San Daniele a listarelle e tritare lo scalogno.
    2. Versare un cucchiaio di olio in una casseruola e farlo scaldare.
    3. Unire il Prosciutto e far cuocere dolcemente sino a fargli perdere tutto il grasso e renderlo leggermente croccante.
    4. Aggiungere lo scalogno e far amalgamare.
    5. Versare l’acqua e cuocere a fiamma dolce per 40 minuti.
    6. Una volta pronto filtrare il composto ottenuto.
    7. Cuocere i noodles in acqua bollente.
    8. Una volta cotti sistemare in una ciotola e poi versare il brodo.
    9. Infine, aggiungere un cipollotto tritato, un uovo barzotto (uovo fatto bollire per 5 minuti) e semi di sesamo.
  • Presentato al mercato tedesco il nuovo piano di comunicazione della sostenibilità

    In un’atmosfera calda e conviviale, lo scorso 30 giugno lo spazio enogastronomico Lettinis, a Düsseldorf, ha ospitato una serata interamente dedicata all’autenticità, alla qualità e alla sostenibilità: i tratti distintivi del Prosciutto di San Daniele.

    L’evento ha permesso di raccontare al mercato tedesco il nuovo progetto Reg. UE 1144 dedicato alla promozione delle pratiche sostenibili del comparto del San Daniele DOP, simbolo dell’eccellenza agroalimentare sostenibile europea. Oltre alla presentazione del legame profondo tra il Prosciutto di San Daniele e il suo luogo d’origine, sono state raccontate le azioni in materia di sostenibilità intraprese dal Consorzio per tutelare ambiente, prodotto e persone.

    Giornalisti, esperti e appassionati del buon cibo si sono ritrovati per scoprire e conoscere uno dei simboli dell’eccellenza agroalimentare europea, accompagnati da un racconto che ha intrecciato sapore, territorio e futuro.

  • Nuovo impianto per il riciclo e la valorizzazione del sale esausto.

    Un progetto di economia circolare che rafforza ulteriormente il programma di sostenibilità del comparto del Prosciutto di San Daniele DOP.

    È stato inaugurato il 23 giugno a Trasaghis (UD) il nuovo impianto per il recupero e la valorizzazione degli scarti salini derivanti dalla produzione del Prosciutto di San Daniele DOP. L’impianto, promosso e realizzato dal Consorzio attraverso la società controllata Promo San Daniele Srl, rappresenta una delle più rilevanti azioni in chiave di sostenibilità ambientale avviate dal comparto negli ultimi anni.

    Si tratta infatti di una struttura unica nel suo genere a livello europeo, pensata per trattare e rigenerare due tipologie di rifiuti – il sale solido esausto e la salamoia – trasformandoli in prodotti riutilizzabili nell’ambito del trattamento stradale antighiaccio, della concia delle pelli e dell’industria. Il tutto secondo un modello di economia circolare che riduce sensibilmente i costi di smaltimento, l’impatto ambientale e le emissioni di CO₂.

    Efficienza e nuovi utilizzi: un impianto al servizio del territorio
    Il nuovo impianto sorge a pochi chilometri dal distretto di San Daniele e garantisce il 100% del fabbisogno di trattamento dei 31 produttori consorziati. È stato concepito su due linee operative: una linea per il sale solido, attiva circa 200 giorni all’anno, e una per la salamoia, operativa 350 giorni l’anno, 24 ore su 24. Il sale esausto viene sottoposto a vagliatura, lavaggio igienizzante, essiccamento e insaccamento, mentre la salamoia è trattata con una sequenza di processi fisico-chimici e biologici che ne consentono la separazione in acqua pulita ed elementi solidi recuperabili.

    La gestione coordinata per il trattamento del sale e della salamoia per i produttori del San Daniele avviene dai primi anni Duemila conferendo i materiali a impianti abilitati fuori regione. Alla luce dell’avvio del nuovo impianto, il trasporto dei rifiuti salini è stato completamente eliminato: gli automezzi che partono da San Daniele del Friuli percorrono oggi solo 35 km tra andata e ritorno, con una riduzione stimata dell’88% delle distanze e una conseguente diminuzione del 90% delle emissioni di CO₂.

    Il sale rigenerato, al termine del trattamento, che non può essere destinato a usi alimentari, trova nuova vita in applicazioni sostenibili. Grazie alla sua qualità tecnica, potrà essere utilizzato come agente antighiaccio per strade e autostrade regionali o impiegato nella concia delle pelli, offrendo così una seconda destinazione d’uso in ambiti industriali. Anche con questo ulteriore tassello, il Consorzio conferma la propria adesione ai principi dell’economia circolare, trasformando l’unico residuo di lavorazione in una risorsa utile e contribuendo concretamente alla riduzione degli sprechi.

    Energia, impatto e visione: un progetto integrato
    Dal punto di vista energetico, l’impianto è dotato di un sistema di cogenerazione che copre il 97% del fabbisogno elettrico e il 49% di quello termico, migliorando ulteriormente l’efficienza e riducendo i consumi. Anche l’aspetto paesaggistico e ambientale è stato valutato con attenzione in fase di autorizzazione, ottenendo classificazioni di impatto “trascurabile” per tutte le principali variabili.

    Il progetto, partito nel 2021 con studi preliminari, ha ottenuto il via libera definitivo nel 2024 e ha coinvolto centinaia di ore di progettazione tecnica e oltre 12 mesi di lavori. La sua inaugurazione segna una tappa fondamentale all’interno dell’articolato programma di azioni di sostenibilità avviato ormai da tempo dal comparto legato alla produzione del San Daniele DOP.

    Un impegno ampio e strutturato per la sostenibilità
    Sul fronte ambientale, il Consorzio interviene anche nella gestione collettiva dell’energia, nella gestione dei rifiuti, nella salvaguardia del territorio e delle acque, anche grazie a un impianto di depurazione delle acque dei prosciuttifici. Per quanto riguarda il prodotto, sono centrali nel programma di sostenibilità la tracciabilità della materia prima e delle confezioni, la sicurezza alimentare, la qualità del Prosciutto di San Daniele, con un impegno concreto anche sul fronte della trasparenza della filiera e della certificazione, elementi fondamentali per garantire l’affidabilità al consumatore. Inoltre, il comparto pone da sempre un’attenzione specifica al territorio di San Daniele del Friuli e al fiume Tagliamento, lavorando anche sui temi della formazione e informazione, oltre alla valorizzazione economica e turistica del territorio.

    Con il nuovo impianto per il trattamento del sale esausto, il Consorzio del Prosciutto di San Daniele compie un passo importante lungo un percorso di trasformazione che unisce responsabilità e innovazione. Il progetto dimostra come anche un comparto fortemente legato alla tradizione possa evolversi e contribuire attivamente al cambiamento. Non si tratta solo di un intervento tecnologico, ma di una scelta consapevole che rafforza il modello produttivo verso maggiore sostenibilità e rispetto per il territorio. È il risultato di un lavoro condiviso, nato dalla visione di sistema e dall’impegno della filiera, che oggi si traduce in valore ambientale ed economico per l’intero distretto.

    Una risposta concreta a una sfida operativa e ambientale
    La gestione dei residui salini ha rappresentato per anni una criticità logistica ed economica per i produttori del San Daniele. La mancanza di strutture dedicate e l’aumento dei costi di smaltimento hanno reso necessaria una svolta. Il nuovo impianto, pensato per garantire efficienza e continuità, permette di trasformare i residui in materiali riutilizzabili, rafforzando la competitività del comparto. La scelta di collocarlo in un’area già industrializzata ha inoltre evitato nuovo consumo di suolo, inserendosi in modo coerente nel contesto produttivo regionale. Un’infrastruttura strategica, che migliora la logistica, riduce l’impatto ambientale e rilancia il territorio.

    Per la Regione Friuli-Venezia Giulia, l’impianto di Trasaghis rappresenta un esempio concreto e innovativo di economia circolare applicata al settore agroalimentare, con un valore che supera i confini del comparto. È anche per questo che il progetto è stato sostenuto con convinzione, in quanto capace di coniugare tutela ambientale, recupero produttivo e nuove prospettive di crescita. L’intervento dimostra che la sostenibilità non è un vincolo, ma una leva di sviluppo per le imprese e per il territorio. Un esempio virtuoso di come l’attenzione all’ambiente possa generare benefici concreti per la comunità e per l’economia locale.

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